LE RAGAZZE DI TUNISI DI LUCA BIANCHINI: RECENSIONE DETTAGLIATA, TRAMA E RIASSUNTO
"Le ragazze di Tunisi" è l'ultimo romanzo di Luca Bianchini pubblicato da Mondadori nel febbraio del 2026.
La Tunisi degli anni Sessanta fa da sfondo ad un libro che racconta, in modo romanzato, le origini della famiglia dell'autore.
"Non conoscevo davvero la storia della famiglia di mia madre, finché un giorno ho iniziato a fare domande" - Luca Bianchini.
TRAMA:
Tunisi, 1959-1961.
I Brancata sono una delle tante famiglie di origine siciliana che in Tunisia hanno cercato l'America, e non sempre l'hanno trovata. In compenso hanno convissuto pacificamente con i francesi, che fino ad allora comandavano, insieme a tunisini, ebrei e maltesi.
In questa cornice cosmopolita, Maria - una bella trentottenne fiera e determinata - vede le sue figlie adolescenti diventare grandi. È lei che si occupa di loro perché suo marito lavora in campagna ed è quasi sempre sola. Per far fronte alle difficoltà economiche si dedica a piccoli lavori di sartoria in casa, nel quartiere di Borgel, al pianterreno di una palazzina che si affaccia su un cortile dove tutti conoscono tutti. Al piano di sopra, un vedovo silenzioso la corteggia con discrezione, ma lei è troppo occupata a tener d'occhio le sue ragazze, innanzitutto Anna, la primogenita. Sedici anni, Anna ama leggere e guardare le navi all'orizzonte e frequenta una delle migliori scuole di Tunisi grazie allo zio Jojo, il mascalzone latino di famiglia, che le paga gli studi. Per lei l'amore è qualcosa di irraggiungibile, ma per fortuna ha Marinette, l'amica francese che le apre le porte di un mondo fatto di cinema, bei vestiti e passeggiate in Avenue de France.
Sempre tra i piedi, ci sono le sue sorelle: Vitina che in apparenza pensa solo a cantare e a fare ginnastica, e Pupetta, il grillo parlante della famiglia.
Tutto intorno, una città vivace in cui i nostri protagonisti si muovono in un tempo sospeso tra malinconia e incertezza: con l'indipendenza della Tunisia per molti si avvicina la stagione degli addii. Ma è proprio la paura del cambiamento ad accendere i cuori, far nascere nuove storie e svelare segreti, in un microcosmo fatto di zii rancorosi, vicini curiosi, couscous a volontà e serate trepidanti davanti alla tv.
PROTAGONISTE FEMMINILI: TRA FORZA, FRAGILITÀ E RICERCA DELLA LIBERTÀ
Luca Bianchini inserisce numerosi personaggi femminili al centro del proprio romanzo, che così come le protagoniste, si differenziano per età, carattere, estrazione sociale ed aspirazioni, ma condividono profonde insicurezze e paure che ne caratterizzano l'esistenza.
La loro forza emerge proprio dalla loro fragilità. Le donne che riempiono le pagine di questo libro non sono figure perfette e, forse, proprio per questo risultano sempre autentiche e profondamente umane.
LA DIMENSIONE POLITICA:
Uno degli aspetti che più mi ha colpito di questo libro è la capacità dell'autore di intrecciare le vicende del ramo materno della propria famiglia con quelle politiche che caratterizzano la Tunisi post-indipendenza.
In tal modo, la storia dei personaggi si sviluppa all'interno di un contesto storico in continua trasformazione, che ne influenza in maniera diretta le esperienze di vita.
La Tunisi degli anni successivi all'indipendenza è segnata dal forte processo di costruzione del nuovo Stato, iniziato a partire dal 1956 sotto la guida di Bourguiba. Si tratta di una fase storica in cui il paese va incontro ad una forte modernizzazione ed al tempo stesso si confronta con forti tensioni sociali ed un sistema politico ancora estremamente precario.
Le politiche di rafforzamento dell'identità nazionale contribuiscono a rendere sempre più difficile la permanenza dei cittadini italiani, francesi e maltesi, che nel tempo finiscono per lasciare il Paese.
L'IMPORTANZA DELLA MEMORIA FAMILIARE:
Grande importanza assume anche il tema della memoria familiare, attraverso la quale l'autore ricostruisce non soltanto la storia della propria famiglia, ma anche quella di un'intera comunità destinata alla progressiva scomparsa.
I racconti familiari diventano un espediente per raccontare esperienze di vita privata, ma anche tradizioni, abitudini e legami affettivi che altrimenti rischierebbero di scomparire.
Attraverso la memoria familiare, il romanzo riflette anche sull'importanza del ricordo nella costruzione dell'identità.
"Le ragazze di Tunisi" è sicuramente una lettura scorrevole e coinvolgente dall'inizio alla fine, che racconta una parte della nostra storia che tende ad essere spesso dimenticata.

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