La vegetariana di Han Kang: recensione dettagliata, trama e riassunto

La recensione di oggi tratta di un testo surreale, crudo ed assolutamente straziante.

“La vegetariana” è stato il primo romanzo di letteratura coreana che ho avuto la possibilità di leggere (la scrittrice, Han Kang, ha infatti origini sudcoreane) ed è stata per me una scoperta strabiliante.

Nel 2016 ha vinto il Man Booker International Prize per la sua “sbalorditiva miscela di orrore e bellezza” e da esso è anche stato tratto l’omonimo film coreano del 2009 diretto da Lim Woo-seong.



TRAMA:

Il romanzo è suddiviso in tre parti: la prima raccontata dal punto di vista del marito della protagonista, la seconda da quello del cognato, mentre l’ultima è narrata da parte della sorella.

Tutte riportano però la stessa storia: Yeong-Hye, in seguito ad un sogno terrificante fatto di sangue e boschi misteriosi fitti di nebbia, decide di diventare vegetariana, o meglio, inizia a provare una vera e propria repulsione nei confronti della carne in tutte le sue forme.

Ovviamente, il suo percorso verso il vegetarianismo non sarà facile e la protagonista verrà ostacolata continuamente dalla sua famiglia e dalle persone a lei più vicine. Quest’abitudine alimentare controcorrente rispetto alla società in cui è inserita, sfocerà in un completo rifiuto del cibo che la porterà alla follia e ad un totale annientamento di sé.

La scrittura utilizzata dall’autrice è fredda e distaccata durante l’intera opera; la voce narrante non esprime mai un proprio parere sulle vicende che si svolgono durante il corso della storia.


IL SOGNO:

Uno dei temi principali attorno alla quale ruota l’intero romanzo è il sogno. Così come in una struttura ciclica esso apre e chiude la narrazione ed è tra l’altro anche l’espediente utilizzato dall’autrice per lo sviluppo del racconto (è proprio un sogno a convincere Yeong-Hye a diventare vegetariana).

Anche il tema della predestinazione è correlato ad esso: la protagonista scopre il suo destino, o meglio si abbandona passivamente ad esso, proprio in seguito all'incubo ricorrente che la attanaglia durante la notte.


IL RUOLO DELLA DONNA ED IL RAPPORTO CON L’ALTRO SESSO:

Quella scritta da Han Kang, pur avendo come tema centrale anche il rapporto tra uomo e donna, non è sicuramente una storia romantica e non si tratta nemmeno di un romanzo di emancipazione femminile.

Le due donne attorno alle quali ruotano i tre racconti, Yeong-Hye e sua sorella, subiscono infatti dagli uomini presenti nella loro vita numerose molestie, violenze e tradimenti che scandiscono il corso della narrazione.

L’autrice esprime questi avvicendamenti in maniera distaccata, senza mai esprimere la propria opinione e lasciando che sia il lettore ad interpretarli e commuoversi per le vittime della violenza.


TRIGGER WARNING:

Nonostante si tratti sicuramente di uno dei miei libri preferiti e di un testo che ha ormai ottenuto grande popolarità, è necessario precisare che non è assolutamente una lettura adatta a tutti.

Sicuramente i trigger warning principali e più discussi sono: disturbi alimentari e problemi psichiatrici, ai quali se ne affiancano anche altri che rimangono, invece, maggiormente celati come: misoginia, autolesionismo, stupro e violenza sugli animali.

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