HAN KANG: PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2024


In data 10 ottobre, la scrittrice Han Kang ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura 2024. Si tratta del primo autore sudcoreano a ricevere questo prestigioso premio che le è stato assegnato dall’Accademia Svedese per «la prosa intensamente poetica che si confronta con i traumi storici e che rivela la fragilità della vita umana» e per la sua «consapevolezza unica delle connessioni tra corpo e anima, tra i vivi e i morti, e perché con il suo stile poetico e sperimentale è diventata un’innovatrice della prosa contemporanea».

BIOGRAFIA:

Han Kang, figlia dello scrittore Han Seung-won, nasce nella città sudcoreana di Gwangju il 27 novembre del 1970.

Il suo esordio come autrice avviene nel 1993 al termine degli studi di letteratura coreana presso l’Università Yonsei di Seoul con la pubblicazione di una raccolta di cinque poesie nella rivista coreana Letteratura e società. L’anno successivo verrà pubblicato il suo primo romanzo. Dal 2013 è insegnante di scrittura creativa presso il Seoul Institute of the Arts.


PREMI:

Han Kang aveva già riscosso grande successo anche nel mondo occidentale risultando vincitrice di altri due premi in precedenza.

Nel 2016 viene insignita del Man Booker International Prize, premio letterario internazionale assegnato nel Regno Unito ogni due anni ad un autore vivente di qualsiasi nazionalità per un corpus di lavori pubblicati in inglese o disponibili in traduzione inglese.

Vince nel 2017 il Premio Malaparte, riconoscimento letterario italiano per personalità internazionali.


LIBRI TRADOTTI IN ITALIA:

I libri di Han Kang sono tradotti e portati in Italia dalla casa editrice Adelphi.

Già presenti in libreria sono quattro dei lavori dell’autrice: “La vegetariana”, “Atti umani”, “L’ora di greco” e “Convalescenza”.

Dal 5 novembre sarà disponibile anche l’ottavo tra i libri scritti da Han Kang “Non dico addio”, che riprende lo stile di “Atti umani” e ripercorre il ricordo di uno dei peggiori massacri che la Corea abbia mai conosciuto, quello perpetrato tra la fine del 1948 ed i primi mesi del 1949 ai danni di trentamila civili accusati di essere comunisti.


LA VEGETARIANA:

“La vegetariana” è il più conosciuto tra i libri tradotti in italiano dell’autrice.

La storia della protagonista Yeong-hye viene raccontata all’interno del romanzo prima dal marito, poi dal cognato ed infine dalla sorella e tutte le vicende raccontate all’interno delle tre parti che compongono il romanzo sono conseguenze dovute alla scelta della donna di diventare vegetariana. Quest’abitudine alimentare controcorrente rispetto alla società in cui è inserita, sfocerà in un completo rifiuto del cibo che la porterà ad un totale annientamento di sé.


ATTI UMANI:

“Atti umani” è un racconto corale che riporta i fatti accaduti durante e dopo il massacro di Gwangju, città natale di Han Kang, che abita, però, in quegli anni a Seoul.

Nel maggio del 1980, in Corea del Sud, nella città di Gwangju, scoppia una rivolta popolare contro la dittatura di Chun Doo-hwan e la legge marziale, i militari aprono il fuoco sulla folla compiendo un vero e proprio massacro.


L'ORA DI GRECO:

L’ultimo tra i romanzi tradotti fino ad ora in Italia è “L’ora di greco”.

Le vicende narrate sono ambientate nella città di Seoul e raccontano dell’incrocio tra le vite dei due personaggi principali del romanzo: una donna, che in seguito ad un forte trauma ha perso l’uso della parola ed sul suo insegnate di greco, che a causa di una malattia sta progressivamente perdendo la vista ed è destinato a diventare cieco.

Un libro a mio parere più debole nello sviluppo della trama rispetto ai titoli citati in precedenza, ma caratterizzato da una scrittura estremamente particolare che si rivela a tratti poetica.


CONVALESCENZA:

“Convalescenza” è invece un dittico di due racconti che richiama il tema ed in parte anche i personaggi de “La vegetariana”.

Ciò che accomuna i due racconti sono le due donne protagoniste entrambe poste di fronte ad un grande problema: il fare i conti con il dolore.

La prima donna si interroga sulla morte della sorella e cerca di trovare le risposte a quesiti rimasti irrisolti. La seconda protagonista, invece, per sfuggire ad un’esistenza che la intossica, a poco a poco si trasforma in una pianta.


PARERE PERSONALE:

Han Kang è sicuramente una tra le mie scrittrici contemporanee preferite, proprio per i temi che affronta all’interno delle sue opere e la sensibilità con cui riesce a parlare di argomenti estremamente delicati.

Si tratta di un’autrice che personalmente consiglio sempre e che penso meriti veramente un premio come il Nobel per la Letteratura che permetterà anche a chi ancora non la conosceva di interfacciarsi con la sua visione del mondo.

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