L'EVENTO DI ANNIE ERNAUX: RECENSIONE DETTAGLIATA, TRAMA E RIASSUNTO

L’evento è un romanzo autobiografico scritto nel 2000 dalla scrittrice francese, Annie Ernaux (insignita del Premio Nobel per la letteratura 2022) e pubblicato in Italia da L’Orma Editore nel 2019.


TRAMA:

Ottobre 1963: una studentessa ventitreenne è costretta a percorrere vie clandestine per poter interrompere una gravidanza. In Francia l’aborto è ancora illegale – la parola stessa è considerata impronunciabile, non ha un suo «posto nel linguaggio».
L’evento restituisce i giorni e le tappe di un’«esperienza umana totale»: le spaesate ricerche di soluzioni e la disperata apatia, le ambiguità dei medici e la sistematica fascinazione dei maschi, la vicinanza di qualche compagna di corso e l’incontro con la mammana, sino al senso di fierezza per aver saputo attraversare un’abbacinante compresenza di vita e morte.
Calandosi «in ogni immagine, fino ad avere la sensazione fisica di “raggiungerla”», Ernaux interroga la memoria come strumento di conoscenza del reale. Dalla cronistoria di un avvenimento individualmente e politicamente trasformativo sorge una voce esattissima, irrefutabile, che apre uno spazio letterario di testimonianza per generazioni di donne escluse dalla Storia.



SENSAZIONE DI ABBANDONO:

Annie, 23 anni, studentessa sola in una città disinteressata dove sembra che ognuno riesca solo a trarre beneficio dal dolore altrui.

A nessuno sta a cuore la sua situazione; sono tutti troppo intenti a prendersi gioco di lei ed anche chi mostra interesse nei suoi confronti ha come unico misero obbiettivo la curiosità di scoprire l’evolversi della sua storia. 


“Era impossibile determinare se l’aborto era proibito perché era un male o se era un male perché era proibito”


Il diritto all’aborto non consiste soltanto in una concessione morale, ma come mostra Annie Ernaux con la sua testimonianza, esso consente di salvare la vita a milioni di donne che la rischierebbero per raggiungere lo stesso risultato.

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