Misery di Stephen King: recensione dettagliata, trama e riassunto
Misery è sicuramente uno dei romanzi più amati e più conosciuti di Stephen King, anche grazie al grande successo del film “Misery non deve morire” del 1990, diretto da Ron Reiner, con una straordinaria performance di Kathy Bates (con quest'interpretazione vincitrice del premio Oscar alla migliore attrice protagonista e di un Golden Globe).
Pubblicato nel 1987, si tratta di uno dei thriller più famosi di sempre, vincitore del premio Bram Stoker (assegnato dal 1987 dalla Horror Writers Association ad un romanzo dell’orrore ritenuto di qualità superiore).
TRAMA:
Misery racconta la storia dello scrittore Paul Sheldon, famoso autore della serie di romanzi “Misery”, che, in seguito ad un grave incidente d’auto, viene soccorso e tenuto in ostaggio da Annie Wilkes, che si autodefinisce la sua fan numero uno.
Annie, adirata dal fatto che lo scrittore avesse deciso di far morire Misery, la protagonista della sua serie di romanzi, inizia ad abusare dell’autore sia fisicamente che psicologicamente.
PARERE PERSONALE:
L’abilità principale che l’autore dimostra consiste nel saper sviluppare la storia attorno a due soli personaggi e ad ambientarla in un unico spazio chiuso, la casa di Annie e, più precisamente, la camera in cui Paul è tenuto prigioniero.
Il lavoro svolto da King con lo scopo di creare suspense e tensione è magistrale e mantiene costantemente il lettore incollato alle pagine del suo romanzo.
LA STORIA VERA CHE HA "ISPIRATO" KING:
Lo stesso autore ha dichiarato di aver preso spunto dalla storia dell’infermiera statunitense Genene Jones, ritenuta responsabile della morte di circa 60 tra bambini e neonati, nella realizzazione del personaggio di Annie, a sua volta un’ex infermiera dal passato misterioso e turbolento.
Annie è, a mio parere, uno dei cattivi meglio riusciti dei romanzi di King, è imprevedibile e terrificante, ma allo stesso tempo è sicuramente un personaggio estremamente affascinante.
Dal mio punto di vista si tratta di uno dei romanzi migliori dell’autore, adatto anche a coloro che non apprezzano il grande uso del sovrannaturale tanto amato da King, che in questo libro viene completamente dimenticato. Sicuramente consigliato per tutti gli amanti del thriller psicologico ed in generale di una narrazione carica di tensione, ma anche per chiunque sogni un futuro come scrittore.
Da molti definita come una storia statica e alquanto noiosa, è risultata ai miei occhi come un’ottima lettura e sicuramente perfetta come primo approccio all’autore.
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